
Matrimoni, banchetti, serate con gli amici, voglia di rilassarsi, fare tardi, bere qualche drink o mangiare del gelato.
L’estate è sempre molto desiderata ma anche temuta da chi ci tiene a restare in linea.
Oltre ad essere un periodo rischioso che può destabilizzare l’equilibrio costruito nei mesi precedenti, l’estate può anche essere individuata come un periodo chiave per staccare un po’ la spina a patto che si faccia nel modo corretto.
In questo articolo ti diamo alcuni importanti consigli.
Ci sono molti modi per ottimizzare la propria dieta quando questa subisce una variazione non prevista come un invito all’ultimo minuto, una riunione, un cambio di programma lavorativo e anche quando è prevista come ad esempio una ricorrenza.
Uno dei metodi più validi da considerare è quello di immaginare l’andamento calorico non più come giornaliero ma come settimanale.
Sia chiaro, non devi fare alcun calcolo ma solo immaginare l’intero fabbisogno energetico come se la giornata non fosse formata da 24 ore ma da 7 giorni.
Cosa vuol dire?
Oggi è mercoledi e senza averlo previsto andrò ad una cena di compleanno o di lavoro e dovrò adeguarmi alle circostanze (non sempre vi è opportunità di scegliere) mangiando una pizza.
Premesso che l’atteggiamento diventa fondamentale: mangiare una pizza non significa mangiare tutto ciò che avrò davanti, posso ad esempio evitare gli alcolici o gli antipasti o persino il dolce e mangiare soltanto la pizza.
Posso certamente scegliere una combinazione di ingredienti più salutare ed evitare invece ingredienti particolarmente calorici o salati (salsiccia, formaggi stagionati, insaccati) e prediligere una pizza a base di verdure.
Ma non è questo il punto: cosa accade dopo quella pizza?
Nulla, il giorno dopo avrò soltanto un po’ di rebound idrico, ovvero della ritenzione che comporterà un leggero aumento del peso, ma nessuna paura, è soltanto acqua che andrà via in poco tempo.
Nel frattempo però dovrò recuperare da quell’eccesso calorico e per farlo sarà sufficiente saltare gli spuntini nel giorno successivo oppure eliminare la fonte di carboidrati dalla colazione o dal pranzo o ancora meglio evitare di mangiare per tutta la mattina seguente.
Nel frattempo sarà fondamentale idratarsi e bere qualcosa in più del normale.
Di solito anche il caffè può aiutare con una leggera azione drenante, per esempio se ne prendo normalmente 2 al giorno potrei valutare di anticipare il secondo dal pomeriggio al tardo della mattinata, così da assumerlo prima di un pasto.
Dopo non dovrò far altro che riprendere normalmente la dieta.
E’ chiaro che questa forma di adeguamento ad eventi non previsti o pasti liberi ravvicinati non va inteso come una pratica quotidiana per giustificare ulteriori piaceri a tavola, ma piuttosto come uno strumento che con un semplice calcolo ci consente di compensare un eccesso calorico semplicemente aggiungo una riduzione calorica il giorno successivo.
Ma nel frattempo non dimenticare di muoverti il più possibile e di praticare regolare attività fisica perché sarà sempre e soltanto questo l’unico modo per aumentare in maniera rilevante la spesa giornaliera (o settimanale) e quindi innescare un solido cambiamento fisico!
Danilo Calà Biologo Nutrizionista
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